Liliana Salinas

Liliana SalinasNasce a Santiago de Cali, Colombia, città riconosciuta a livello mondiale dagli anni 80 come "capitale mondiale della salsa", per essere l'unico luogo al mondo, dove questo genere rappresenta per la sua popolazione una reale ragione di vita come accade in Brasile con il calcio o in Argentina con il Tango.

Gli esordi artistici risalgono agli anni 80, quando Liliana è chiamata da Javier Sanchez, Direttore Artistico del gruppo di teatro della casa della cultura di Jamundi - Valle per rappresentare il suo comune nell’'allestimento teatrale e di ballo Afroantillano"Maria Lionza" del già riconosciuto canta-autore Ruben Blades, in uno dei primi spettacoli a livello locale della tradizionale Fiera di Cali, denominato "DIA DE LOS BARRIOS".

Il successo di tale manifestazione dischiude le porte nel decennio a diversi gruppi di ballo riconosciuti in città. Il gruppo Azùcar di Liliana Salinas aprì le porte allo stile calegno all'estero, il gruppo viene invitato a partecipare nel 1998 al primo congresso di salsa nella città di San Juan de Puerto Rico e simultaneamente rappresentò la Colombia in Italia durante il Festival "Folklore e Salsa" realizzato al Teatro Orione di Roma, dove la sua direttrice e fondatrice ha l'opportunità e il privilegio di condividere il palcoscenico con il cubano Tony Castillo, Janitzia, Irma, Ulises e Jairo Ugarte.

E' proprio in questo periodo che Liliana Salinas si stabilisce definitivamente in Italia, lavorando in differenti produzioni artistiche come il Festival della Musica e cultura latino americana “FIESTA”, dove Liliana nuovamente mette alla prova le sue qualità di ballerina accompagnando nel palco artisti famosi e orchestre di caratura internazionali quali il Gruppo Niche, Celia Cruz, Polo Montañez, Gilberto Santarosa, i fratelli Rosario, Cheo Feliciano, l'orchestra Guayacan, Enrique Iglesias e Colon Willie. Liliana ha partecipato a varie trasmissioni televisive italiane con Raffaella Carrà, programma Carramba che sorpresa” così come Licia Colò -“Alle falde del Kilimangiaro”.